INVERNOMUTO
A cura di Francesca Guerisoli
Sabato 27 settembre 2025, ore 18.00
Ingresso con prenotazione obbligatoria
Domenica 28 settembre, 10:30-18:30
Ingresso con il biglietto del Rossini Art Site
Fondazione Pietro e Alberto Rossini
Via Col del Frejus, Briosco (MB)
La Fondazione Pietro e Alberto Rossini presenta una doppia proiezione del duo Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi), a cura di Francesca Guerisoli, che si terrà presso il Padiglione James Wines sabato 27 settembre 2025 alle ore 18:00 (numero di posti limitato; prenotazione obbligatoria a info@fpar.it). Domenica 28 le opere saranno visibili negli orari di apertura del Rossini Art Site (10:30-18:30), previo acquisto del biglietto al parco di sculture.
Saranno proiettai due lavori emblematici della ricerca degli artisti: Paraflu (2025), film co-diretto con Michela de Mattei, e Vers L’Europa Deserta, Terra Incognita (2017), installazione video entrata in collezione Rossini nel 2021. Entrambe le opere riflettono sul rapporto tra immaginario, territorio e costruzione identitaria, attraverso una poetica dell’immagine in movimento che intreccia documentario, astrazione e cultura visiva contemporanea.
Paraflu (Italia, 2025, 16mm e AI, 23’28’’), con la regia di Michela de Mattei e Invernomuto, è stato prodotto dalla GAMeC di Bergamo all’interno del programma Pensare come una montagna. Il film, presentato nel contesto di una tournée nelle valli bergamasche tra febbraio e maggio 2025, affronta il ritorno del lupo nel paesaggio alpino e prealpino del Nord Italia, proponendo una riflessione articolata sul conflitto tra natura e presenza umana.
Girato in pellicola 16mm e arricchito da elementi visivi generati con intelligenza artificiale, il film si sviluppa a partire dagli scritti del filosofo e naturalista Baptiste Morizot, autore che ha contribuito a ridefinire l’immaginario del lupo nella cultura contemporanea. Paraflu alterna riprese naturalistiche, scene costruite e sequenze generate artificialmente, dando forma a un racconto stratificato e immersivo. Il lupo diventa qui figura liminale, emblema di una natura che sfugge al controllo, in grado di attraversare i confini tra diversi mondi, geografici, culturali, simbolici. La presenza del lupo interroga l’umano e lo costringe a rinegoziare la propria posizione nel paesaggio e nella narrazione.
Il titolo Paraflu, ripreso da un noto marchio di antigelo per auto, è una delle principali sostanze utilizzate per avvelenare i lupi e gli animali selvatici in generale
L’intero primo piano del Padiglione James Wines ospita la installazione video Vers L’Europa Deserta, Terra Incognita (Italia/Francia, 2017, Colonna sonora originale: Robert Girardin e Lorenzo Senni), che esplora un’Europa al tempo stesso reale e fittizia, visibile e simbolica. I colori dominanti – il magenta e l’arancio – avvolgono lo spettatore in un loop visivo e sonoro che attraversa alcune architetture iconiche di Parigi (tra le altre, il Théâtre du Châtelet, la Salle des fêtes dell’Hôtel de Ville) e le strutture de Le Vele di Scampia, a Napoli. L’opera è stata presentata alla Nuit Blanche di Parigi nel 2017, a cura di Charlotte Laubard.
Protagonisti del video sono due interpreti legati all’immaginario del duo rapper francese PNL, figure che incarnano una gioventù suburbana sospesa tra finzione e documentazione, tra performance e realtà. I loro movimenti lenti e indecisi si alternano a riprese più frenetiche e sgranate realizzate con una GoPro, in un montaggio che mette in crisi la linearità narrativa e affida alla musica – composta da Girardin e Senni – il ruolo di guida emozionale.
L’opera restituisce un’Europa svuotata, dove l’autorappresentazione diventa posa perpetua “per un pubblico assente”, come scrivono gli artisti nella sinossi del video. Le traiettorie tracciate nel lavoro – tra centro e periferia, tra memoria e futuro – configurano una geografia estetica e politica che interroga lo spettatore su cosa resti oggi dell’idea di Europa.
Invernomuto
Invernomuto è il nome con cui Simone Bertuzzi (Piacenza, 1983) e Simone Trabucchi (Piacenza, 1982) collaborano dal 2003. Con base a Milano, Invernomuto è autore di progetti di ricerca articolati nel tempo e nello spazio, da cui derivano cicli di opere fra loro interconnesse. A partire da una base teorica comune, Invernomuto tende a ragionare in modo aperto e rizomatico, sviluppando differenti output che assumono la forma di immagini in movimento, suoni, azioni performative e progetti editoriali, nel contesto di una pratica definita dall’utilizzo tanto disperso quanto puntuale di media differenti. Entrambi gli artisti sviluppano inoltre linee di ricerca individuali, con i progetti musicali Palm Wine e STILL.
Le mostre recenti includono ECHOES, Haus der Kunst, Monaco (2025); Panorama Monferrato, Castagnole (AT); Cabaret Voltaire, Zurigo (2024); CCS Bard, New York; SANTA LUCIA, Pinksummer, Genova; Cremona Art Week, Cremona; Una Boccata d’Arte, Vermogno (BI); MAXXI, Roma (2023); OGR, Torino; Kunstmuseum Liechtenstein, Vaduz; e MACRO, Roma (2022). Nel 2025 hanno preso parte al principal residency program a La Becque (Vevey) e presentato una selezione di film e video al Cinema Godard, Fondazione Prada (Milano). Nello stesso anno hanno presentato in anteprima Pasanaku (commissionato da Bolivia-9 e Nouveaux Commanditaires) al Musée d’art et d’histoire (MAH, Ginevra), e Paraflu (co-diretto con Michela de Mattei) alla GAMeC (Bergamo), EMΣT (Atene), St. Moritz Film Festival (St. Moritz) e Villa Medici (Roma). Nel 2024 hanno presentato Mangrovia (co-diretto con Low Jack) alla Bourse de Commerce, Parigi, e allo Schermo dell’Arte, Firenze. Le loro pubblicazioni includono VERNASCACADABRA (Xong Collection, 2023) e Black Med (Humboldt Books, 2022).
Invernomuto è rappresentato da Pinksummer, Genova.