05.12.2020 | Il Festival del Nouveau Réalisme. Cinquant’anni dopo

Fondazione Pietro e Alberto Rossini

in collaborazione con

Fondazione Corriere della Sera

presenta

Il festival del Nouveau Réalisme

Cinquant’anni dopo

Un progetto ideato per la XVI Giornata del Contemporaneo

Sabato 5 dicembre 2020

Sui canali Web di Fondazione Pietro e Alberto Rossini:

Sito Web: www.fpar.it

Instagram: https://www.instagram.com/fondazionerossini

Facebook: https://www.facebook.com/FondazionePietroeAlbertoRossini

Sui canali Web di Fondazione Corriere della Sera

Sito Web: https://www.fondazionecorriere.corriere.it/

Instagram: https://www.instagram.com/fondazionecorriere/

Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneCorriere

Fondazione Pietro e Alberto Rossini partecipa alla XVI Giornata del Contemporaneo, indetta sabato 5 dicembre 2020 dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani (AMACI), con il sostegno di Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo (MiBACT) e in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Per questa XVI edizione – che si presenta in forma ibrida online e offline, facendo emergere la rete del contemporaneo nazionale e internazionale – Fondazione Pietro e Alberto Rossini presenta il progetto “Il festival del Nouveau Réalisme, cinquant’anni dopo”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera e promosso insieme a Rossini Art Site.

La scelta di dedicare un progetto al Nouveau Réalisme deriva da due fattori: da un lato, la celebrazione dei cinquant’anni dalla fine ufficiale del movimento, avvenuta tra il 26 e il 29 novembre 1970, costituitosi a Milano dieci anni prima sotto la guida di Pierre Restany; dall’altro, la presenza in collezione Rossini di un folto gruppo di opere di artisti che ne fecero parte. Per la Giornata del Contemporaneo, Fondazione Pietro e Alberto Rossini pubblica il progetto “Il festival del Nouveau Réalisme, cinquant’anni dopo” sui propri canali Web – sito istituzionale www.fpar.it, pagina Facebook (https://www.facebook.com/FondazionePietroeAlbertoRossini) e profilo Instagram (https://www.instagram.com/fondazionerossini) – sotto forma di immagini selezionate che ritraggono alcune opere della collezione, fotografie di reportage custodite nell’archivio di Fondazione Corriere della Sera relative a quelle quattro giornate del novembre 1970, nonché riferimenti ai tre brillanti articoli a firma di Dino Buzzati usciti in quei giorni sul “Corriere Milanese”. Le immagini sono accompagnate da un testo critico di Francesca Guerisoli, Direttrice artistica di Fondazione Pietro e Alberto Rossini, che ripercorre quegli eventi tracciando collegamenti con l’attualità.

La collezione Rossini conserva ed espone diverse opere realizzate dopo il termine ufficiale del movimento del Nouveau Réalisme. Tali opere hanno fatto parte della mostra curata da Renato Barilli tra il 2008 e il 2009 presso il Padiglione Arte Contemporanea di Milano intitolata “Il Nouveau Réalisme dal 1970 a oggi. Omaggio a Pierre Restany”. La Fondazione Pietro e Alberto Rossini, nel 2018, ha realizzato presso il parco della collezione la mostra “Nouveau Réalisme”, che per la prima volta riuniva in un unico percorso le compressioni di César, gli assemblages di Daniel Spoerri, le accumulazioni di Arman, inaugurando contestualmente l’allestimento permanente delle tre grandi sculture che Jean Tiguely realizzò con la collaborazione di Milena Palakarkina, Saint Sebastien, Soldier and martyr (1988-90), La Retable Rococò, St. Christophe (1989), e Catherine, Bride of Christ (1990). L’interesse di Alberto Rossini per gli artisti del Nouveau Réalisme portò, in alcuni casi, a stretti rapporti personali: il collezionista fu in costante contatto con Pierre Restany, frequentò Daniel Spoerri e Arman, e con César maturò un profondo rapporto di amicizia che portò alla creazione del ciclo La Suite Milanaise (1998), di cui la collezione conserva diversi esemplari, significativa ripresa e aggiornamento delle celebri compressioni, qui realizzate con carrozzerie di automobili Fiat e dipinte con vernici industriali proprio nella fabbrica in Brianza guidata da Rossini, esposte di recente nella grande antologica che il Centre Pompidou ha dedicato all’artista tra il 2017 e il 2018.

L’evento si propone dunque di evidenziare il filo rosso che lega l’identità della collezione permanente e le nuove produzioni sostenute dalla Fondazione Pietro e Alberto Rossini, sottolineando la continuità di intenti nel sostegno della sperimentazione artistica contemporanea.

La Fondazione Corriere della Sera è lieta di collaborare con la Fondazione Pietro e Alberto Rossini per la Giornata del Contemporaneo contribuendo a celebrare il Nouveau Réalisme con le pagine del Corriere della Sera e con gli scatti fotografici provenienti dall’archivio storico.

La Fondazione Corriere della Sera, nata nel 2001 con lo scopo di custodire il patrimonio storico e culturale del quotidiano di via Solferino, ha quale attività qualificante la salvaguardia, il riordino e la fruibilità di questo vastissimo patrimonio archivistico, nonché la sua valorizzazione attraverso lo sviluppo di attività di ricerca, iniziative editoriali, incontri e mostre espositive, anche in collaborazione con altri enti e istituzioni culturali nazionali e internazionali.

Questa molteplice attività culturale prende le mosse dal patrimonio archivistico custodito, complesso documentario unico nel panorama italiano: non solo per l’ampiezza dell’arco cronologico coperto dal 1876 a oggi, ma anche e soprattutto per la varietà e la qualità delle tipologie documentarie: dal carteggio con i maggiori personaggi della vita politica e culturale italiana ai materiali grafici e fotografici; dalla documentazione amministrativo-gestionale di una delle maggiori imprese editoriali italiane alle raccolte rilegate in volumi del giornale e delle numerose testate periodiche edite nel corso di oltre un secolo.

Nel corso degli anni, oltre ai fondi delle società del gruppo RCS (Bompiani, Rizzoli, fondi di testate periodiche), dal 2009 sono confluiti presso la Fondazione quelli di importanti personalità legate alla storia del giornale o delle case editrici (fondo Gaetano Afeltra, fondo Enzo Biagi, fondo Oriana Fallaci, fondo Emilio Tadini, fondo Ugo Guarino e altri ancora). Tale impegno si inserisce nella linea di progetto da lungo tempo perseguita dalla Fondazione: la custodia e la valorizzazione anche di fondi esterni correlati a quelli aziendali, le cui connessioni sono utili non soltanto per ricomporre le vicende societarie, ma anche per portare alla luce importanti spezzoni della storia del giornalismo, della fotografia e della comunicazione illustrata.