XIII Biennale di Berlino | Margherita Moscardini | The Stairway

Fondazione Pietro e Alberto Rossini
è tra i sostenitori dell’opera The Stairway di Margherita Moscardini
realizzata in occasione della XIII Biennale di Berlino

KW Institute for Contemporary Art, Berlino
Fino al 14 settembre 2025

Margherita Moscardini

The Stairway

La Fondazione Pietro e Alberto Rossini è tra i sostenitori di The Stairway, l’opera di Margherita Moscardini presentata nell’ambito della XIII Berlin Biennale for Contemporary Art, passing the fugitive on, a cura di Zasha Colah con la collaborazione di Valentina Viviani. La mostra, aperta fino al 14 settembre 2025, si sviluppa in diverse sedi nella città di Berlino (https://13.berlinbiennale.de/en).

L’opera, allestita presso il KW Institute for Contemporary Art, si presenta come una scultura calpestabile ispirata al principio dello Status Quo: un codice di convivenza che regola l’uso condiviso di tempi e spazi nei dodici Luoghi Santi di Gerusalemme, Betlemme ed Hebron. Questo sistema di norme, recepito dal diritto internazionale attraverso il Trattato di Berlino del 1878, viene riletto da Moscardini come dispositivo artistico per riflettere sui concetti di sovranità e appartenenza.

Composta da 572 pietre numerate, ciascuna accompagnata da un certificato di autenticità e da un Atto di Rinuncia, The Stairway si propone come uno spazio che esiste fuori dai tradizionali meccanismi di proprietà. Le pietre sono infatti destinate a entità sovranazionali, nazioni senza Stato, istituzioni extraterritoriali, città e università, invitate formalmente a rinunciarvi affinché non appartengano a nessuno, se non a se stesse. In questo modo, l’artista pone una domanda radicale: può una scultura costituire uno spazio che si sottrae alla sovranità dello Stato nel cui territorio è collocata? (Alicja Schindler)

La collaborazione tra Fondazione Pietro e Alberto Rossini e Margherita Moscardini affonda le radici nel 2017, con il progetto Atlas. On the Human Condition. Places and Times, sviluppato a partire dall’omonimo libro del 2016 acquisito dalla fondazione: una raccolta di disegni realizzati con inchiostri blu e carte diverse che ripercorrono eventi della storia dell’umanità, dal mito all’attualità, dalla letteratura all’archeologia. Il rapporto si è rinnovato nel 2023-2024 con l’azione di srotolamento nel parco della Collezione Rossini del tappeto di 500 mq, parte del progetto Bethel Chapel’s Annex, inteso come un’estensione mobile della Cappella di Bethel a L’Aia dove, nel 2018, circa 1000 ministri si sono alternati nella celebrazione di una messa non-stop sfruttando una legge olandese che vieta alle autorità di interrompere un rito religioso, al fine di difendere la famiglia Tamrazyan da un mandato esecutivo di espulsione dal Paese.

Alla produzione di The Stairway hanno collaborato l’ingegnere Alessio Peselli, l’architetta Chiara Carrera, l’Associazione Ponte di Ferro (Carrara), Form Group (Pontevico) per la realizzazione tecnica, il fotografo Alessio Belloni e un team legale composto da Lawrence Liang, Chetna Ravat, Fabian Steinhauer, Isabel Feichtner e Muskaan Dhoundiyal, incaricato della redazione dei Certificati di autenticità e degli Atti di Rinuncia.

L’opera è stata commissionata e co-prodotta dalla Berlin Biennale for Contemporary Art con il sostegno della Fondazione Pietro e Alberto Rossini, insieme a Platea | Palazzo Galeano, Laura Ferrari, Alessandro Casini, Gian Marco Casini Gallery (Livorno), Ex Elettrofonica (Roma), l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e Lorenzo Spinelli.

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Margherita Moscardini (1981) è un ’artista che indaga le relazioni tra i processi di trasformazione di ordine naturale, urbano e sociale di specifiche geografie. La sua pratica attraversa diversi ambiti tra cui l’architettura, la città e la cittadinanza, cercando di generare sculture intese come oggetti e spazi giuridicamente estranei alla sovranità territoriale. Privilegia progetti a lungo termine che sviluppa attraverso mezzi differenti tra cui interventi in larga scala, disegni, sculture, video e scritti. I suoi lavori includono: Istanbul City Hills_On The Natural History of Dispersion and States of Aggregation (2013-2014), a proposito della recente trasformazione urbana di Istanbul; 1XUNKNOWN, to Fortress Europe with Love (2012- 2018), una serie di 21 video brevi che raccontano i resti della linea difensiva Atlantic Wall: 15.000 fortificazioni costruite dal Terzo Reich lungo la costa atlantica europea dai Pirenei alla Norvegia col proposito di difendere la “Fortezza Europa”; The Fountains of Za ’atari (2016-in corso), il cui proposito principale è di riprodurre in Europa i cortili con fontana costruiti all’interno del campo per rifugiati di Za ’atari (Giordania), nella forma di sculture normate come risorse comuni che non possono essere soggette alla sovranità di alcuno stato; Bethel Chapel’s Annex (2023), un tappeto di 500 mq inteso come un’estensione mobile della Cappella di Bethel a L’Aia (Paesi Bassi) dove nel 2018 circa 1000 ministri si sono alternati nella celebrazione di una messa non-stop (2365 ore consecutive) sfruttando una legge olandese che vieta alle autorità di interrompere un rito religioso, al fine di difendere la famiglia Tamrazyan da un mandato esecutivo di espulsione dal Paese. Moscardini è stata research fellow 2015 della Italian Academy for Advanced Studies in America, Columbia University, New York, USA. Il suo lavoro è stato presentato attraverso mostre e conferenze, in varie sedi tra cui CCA Tel Aviv-Yafo; Columbia University, SVA e ISCP, New York, USA; MMCA Changdong e SongEun ArtSpace, Seoul, Corea del Sud; Museo MAXXI, Roma, MAMbo, Bologna, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze; Museo MADRE, Napoli; Centro Pecci, Prato; Collezione Maramotti, Reggio Emilia, Italia; IIC di Istanbul, Turchia; CCA, Plovdiv, Bulgaria, ecc.